Quando l’arte incontra la scienza

Ottavio Zuppati Osteopata diplomato CDS-GDK in collaborazione con altre figure in campo sanitario per garantire il massimo risultato. La ricerca e l’arte Osteopatica permettono un approccio manuale unico nel suo genere, che con l’esperienza garantisce uno standard qualitativo di alto livello.

Cosa o chi tratto?

Chiedetemi se posso trattare voi, non i vostri sintomi!

In ogni sito di Osteopatia c’è un lungo elenco di patologie e disturbi vari che possono essere trattati in maniera più o meno efficace. La mia idea è un’altra. Cerco di vedere la persona come possibile espressione della sua salute e non come elenco dei suoi sintomi e delle sue patologie. Parto infatti a lavorare dal massimo che una persona può esprimere in termini di equilibrio meccanico e posturale in quel momento, ottimizzando le risorse di autoregolazione proprie della saggezza del corpo umano. Il progresso tecnologico ha portato innovazioni essenziali in campo medico senza le quali oggi non potremmo vivere, ma forse ha distolto l’attenzione dall’uomo come sistema mettendo in secondo piano l’importanza della comunicazione tra le sue connessioni. Proprio qui entra i gioco il ruolo svolto dall’Osteopata che è in ultima istanza quello di ricercare dove e perché i vari sistemi hanno perso capacità di relazione.

La nostra Filosofia

A volte per cambiare qualcosa, soprattutto nel senso della salute, è necessaria una presa di coscienza ed un cambiamento radicale del modo di pensare affinché ciò avvenga. La difficoltà ad accettare questo cambiamento rimane l’ostacolo più grande nella ricerca della salute intesa non come un assenza di malattia ma come stato naturale dell’individuo. Le cose che meno siamo disposti a cambiare sono spesso le resistenze maggiori ad uno scorrere fluido della salute. In una condizione sociale sempre più alienante riscoprire quale sia il nostro posto nel semplice spazio quotidiano può avere un significato terapeutico. Come avviene per le vertebre nel loro contesto funzionale, la colonna, così la persona deve essere in equilibrio con il suo contesto funzionale: in primis la sua postura e secondariamente lo stretto ambiente sociale che lo circonda. Proprio il miglioramento dell’assetto posturale è infatti alla base di una corretta comunicazione tra i sistemi su cui si basa la salute: sistema neurologico, sistema ormonale e sistema immunitario. Un sistema con uno squilibrio al suo interno difficilmente potrà esserlo verso l’esterno.

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