Andrew Tailor Still è stato prima di tutto un iniziato. Non ha elaborato le basi dell’Osteopatia semplicemente osservando cadaveri durante la guerra, ma attraverso un percorso iniziatico presso sciamani e guaritori indiani sparsi per l’America.

Come tutti i grandi innovatori aveva una visione ben più ampia del corpo nel suo insieme ma anche della realtà intorno a lui e proprio questo punto di vista gli ha permesso di sviluppare una medicina come quella Osteopatica, nella quale, in quel tempo, non erano certo presenti le conoscenze fisiologiche attuali senza le quali, oggi, non si muoverebbe un passo nel mondo medico-scientifico. 

Eppure, più di un secolo e mezzo fa, senza mezzi di comunicazione di massa, senza diagnostica strumentale, con conoscenze fisiologiche approssimative è riuscito ad elaborare una delle metodologie terapeutiche più innovative, ancora oggi circondata da un alone di mistero nonostante l’attacco a più riprese della medicina ufficiale. 

Oggi l’Osteopatia è ridotta per la maggior parte ad un fenomeno da baraccone sui social e serve ad attirare ignari disperati in un pot-pourrit di tecniche che molto spesso fanno più danni che altro. Per non parlare della formazione. Da scienza spirituale iniziatica, nella quale le conoscenze vengono trasmesse da maestro ad allievo, l’Osteopatia è stata trasformata in una prostituta al soldo di chi la svende a caro prezzo senza nemmeno riconoscerle la sua grandezza.