Nella pratica clinica emerge troppo spesso che terapie ottimali vengano proposte non contestualizzate nel “territorio” del paziente, questo perché ci si basa su una “mappa“ senza preoccuparsi del contesto in cui viene utilizzata.

Quasi tutti gli addetti ai lavori conoscono o hanno sentito parlare dell’angolo di antiversione del collo femorale. Una condizione anatomica in grado di rendere la vita dello specialista veramente difficile. Molte patologie così come molte sindrome dell’arto inferiore e della colonna lombare possono essere accentuate o addirittura causate da questa condizione anatomica troppo spesso ignorata.

È evidente che lo specialista non ha tempo e competenze per preoccuparsi anche di questa differenza tra mappa e territorio. Ecco che la diagnosi e il trattamento osteopatico di questa condizione sono fondamentali per esempio nell’elaborazione di un plantare, nella gestione di una protesi d’anca o nella riabilitazione di una lombalgia, così come nella gestione delle sindromi dell’arto inferiore nel bambino, nell’adolescente o anche in età adulta. Inoltre si possono ottimizzare le terapie e ridurre recidive ed effetti collaterali.